
Il contesto
Il progetto nasce in un momento di forte crisi del settore automotive, quando il mercato inizia a mettere in discussione il modello della proprietà.
Horizon Automotive — player nel noleggio a lungo termine — aveva bisogno di una campagna capace di intercettare questo cambiamento e trasformarlo in un'opportunità di posizionamento: non rincorrere il mercato, ma anticiparne la direzione.
La strategia
L'obiettivo era ridefinire culturalmente il concetto stesso di mobilità. Non più l'auto come bene da possedere, ma come servizio — flessibile, accessibile, su misura.
Il racconto doveva funzionare su due livelli in parallelo: parlare al consumatore finale e al mondo business, intercettando un bisogno di cambiamento reale in entrambi. Da questa lettura nasce il claim: C'è chi cambia auto. C'è chi cambia tutto.
Il formato narrativo
Il claim diventa il motore di uno storytelling che segue persone reali che non si limitano a sostituire un mezzo, ma trasformano il loro rapporto con la mobilità.
Un format volutamente umano e narrativo, lontano dai codici estetici classici del settore automotive — niente asfalto bagnato, niente curve panoramiche. Al centro ci sono le persone e le loro scelte, non la macchina.
Il piano media
La campagna è stata distribuita su un ecosistema multi-touchpoint coerente: uno spot TV da 15 secondi su Rai e Sky, annunci stampa declinati sia in chiave B2C che B2B, un annuncio radio su Spotify, DOOH a Milano e attività sui social media.
Ogni canale ha mantenuto la stessa voce strategica, adattandosi al contesto e al target senza perdere riconoscibilità.

